La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

giovedì 11 agosto 2011

noam-chomsky/

Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti, ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e fantasia, evidenza e costruzione illusoria. Ecco quali sono:


1-La strategia della distrazione
L‚Äôelemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l‚Äôattenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d‚Äôinteressarsi alle conoscenze essenziali, nell‚Äôarea della scienza, l‚Äôeconomia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. ‚ÄúMantenere l‚ÄôAttenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo ‚ÄúArmi silenziose per guerre tranquille‚Äù).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato ‚Äúproblema- reazione- soluzione‚Äù. Si crea un problema, una ‚Äúsituazione‚Äù prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E‚Äô in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come ‚Äúdolorosa e necessaria‚Äù, ottenendo l‚Äôaccettazione pubblica, nel momento, per un‚Äôapplicazione futura. E‚Äô più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che ‚Äútutto andrà meglio domani‚Äù e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all‚Äôidea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? ‚ÄúSe qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere ‚ÄúArmi silenziosi per guerre tranquille‚Äù).
6- Usare l‚Äôaspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d‚Äôaccesso all‚Äôinconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti‚Ķ.
7- Mantenere il pubblico nell‚Äôignoranza e nella mediocrità
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. ‚ÄúLa qualità dell‚Äôeducazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell‚Äôignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…
9- Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all‚Äôindividuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l‚Äôindividuo si auto svaluta e s‚Äôincolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l‚Äôinibizione della sua azione. E senza azione non c‚Äôè rivoluzione!
10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il ‚Äúsistema‚Äù ha goduto di una conoscenza avanzata dell‚Äôessere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l‚Äôindividuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

domenica 31 luglio 2011

Arenaways al capolinea "I libri in Tribunale"

Tre soci lasciano,
l'azienda verso il fallimento

ALESSANDRO MONDO  La Stampa
torino
Questa, almeno per ora, non è una storia a lieto fine. È la storia, rovesciata, di Golia che prevale o sembra prevalere sul piccolo Davide. La cautela è d’obbligo, visto che «Arenaways», prima compagnia ferroviaria italiana a entrare in rotta di collisione con le logiche e gli interessi di un mercato liberalizzato solo sulla carta, ha dimostrato più volte la sua capacità di resistere anche se confinata in un angolo del ring.........................

sabato 30 luglio 2011

La ripresa delle trattative sul CCNL Mobilità


COMUNICATO STAMPA
dichiarazioni del Segretario Generale Luigi Simeone


Nel recente incontro col sindacato, il Gruppo FS per bocca del suo A.D., a proposito di Piano Industriale, ha gettato la maschera.

Dimenticando il ruolo del lavoro, in termini di aumento di produttività, di miglioramento dell’efficienza del Sistema FS e dei bilanci, ha concentrato tutto il progetto su un avvertimento: mancano 115 milioni di euro e se qualcuno non li pagherà, ci sarà abbandono del Sud, abbandono del traffico sulle direttrici Adriatica e Tirrenica, abbandono del merci, razionalizzazione del trasporto regionale.

Questa volta aggiunge, che si procederà anche con licenziamenti di quei lavoratori che sono gli artefici delle vere performance del Gruppo e del suo bilancio.

In questo quadro il Governo deve necessariamente intervenire per far cessare comportamenti strumentali e arroganti con cui le FS sabotano la possibilità di chiudere il contratto di lavoro fermo da 3 anni, ostaggio dei veti incrociati delle Associazioni Datoriali e delle nuove sorprendenti affermazioni dell’A.D. Ing. Moretti, che si è superato sostenendo incomprensibili teorie di “tariffe sindacali” e di sfruttamento del lavoro.

E’ strano e singolare che proprio quelle regole così aggettivate con sillogismi di dubbio gusto, siano le stesse che impropriamente, quantunque denunciate, vengono richieste anche se sostanzialmente inutili e inapplicabili nel composito mondo del Gruppo FS.

Finalmente è chiaro l’obiettivo di FS, sarà ancora più esplicita l’azione del sindacato. Anziché rifiutare il tavolo di trattativa come stanno facendo FS-AGENS-CONDINDUSTRIA, li aspettiamo per misurarci su regole, tutele, salario, produttività, difesa delle aziende, pronti a scambiare significative quote di salario con impianti veri di patti di produttività, probabilmente sconosciuti al sistema delle Relazioni Industriali del Gruppo FS.

Roma, 29 luglio 2011

venerdì 29 luglio 2011

Il fatto quotidiano ci racconta

Strategie da Camusso:
il voto invisibile
Domanda: come fa una importante organizzazione sindacale che consulta i lavoratori su un accordo impopolare ad occultare un risultato (prevedibilmente) sgradito? Risposta: con un referendum secretato. Ovvero disegnando un omissis, come nei documenti dei servizi segreti. Non ci credete? Per ulteriori precisazioni chiedere all’ideatrice di questo ennesimo paradosso del burocratese sindacale, Susanna Camusso.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/strategie-da-camusso-il-voto-invisibile/147808/#.TjBpqAAFqN4.facebook

sabato 23 luglio 2011

ASSUNZIONI IN FFSS

FATTO SCIOPERO IMMOBILIZZANTE TUTTO IL PAESE.
IL GRUPPO FF SS ITALIANE, ADDEBITA ALLE OO SS DI ABBANDONARE IL TAVOLO DI TRATTATIVA.
SACROSANTO IL CCNL E SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO, MA DI QUESTE ASSUNZIONI ABBIAMO NOTIZIE??


venerdì 22 luglio 2011

La sensazione di sentirsi inutile

La sensazione di sentirsi inutile, di perdere la dignità, il proprio posto nel mondo, la ragione che ti fa alzare la mattina, che ti da una collocazione in società, una dimensione. E infine il male oscuro che si insinua nelle giornate vuote: la depressione. E' per tutti uguale la reazione alla perdita del lavoro. Ma per 200 cassintegrati di Roma (ex Alitalia, ex Eutelia, ex terzo settore) si è aperta lo scorso anno un'altra possibilità. Quella occasione che non ti cambia la vita, ma ti da quella “molla” per affrontare le giornate. E' l'accordo stipulato tra i Tribunali e l'Assessorato al Lavoro della Provincia di Roma che ha permesso ai lavoratori in mobilità di effettuare degli stage formativi per 12 mesi (ora rinnovati) nelle congestionatissime aule giudiziarie della capitale.

http://www.unita.it/italia/cosi-la-provincia-di-roma-br-da-una-mano-ai-cassintegrati-1.316024

giovedì 21 luglio 2011

ultimo assedio verso l’ultimo sindacato italiano.

Giorgio Cremaschi che da subito ha denunciato il lato oscuro del recente accordo sindacale ha attaccato frontalmente il segretario della Cgil, Susanna Camusso: “Non mi stupisce per nulla che la Fiat utilizzi con questi termini l’intesa interconfederale del 28 giugno. E’ quindi smentito clamorosamente chi diceva che la Fiat fosse contro questo accordo, che di fatto mette in discussine la vita interna e la democrazia della Cgil. Purtroppo ciò che è stato firmato il 28 giugno viene utilizzato nell’unica maniera possibile, ed è una vergogna imperitura perché è la prima volta che un accordo firmato dalla Cgil viene utilizzato dai padroni contro la Fiom e gli operai. Spero che al più presto nella Cgil ci sia una rivolta contro questa scellerata firma e contro la Camusso.”


Poco prima della lettura della sentenza il sentimento generale che si percepiva nelle file dei dirigenti e degli operai della Fiom era di forte preoccupazione e non pochi parlavano di ultimo assedio verso l’ultimo sindacato italiano.



in data:20/07/2011



La solidarietà non conosce più la sindacalizzazione

Genova - Sono pronti a ridurre i loro compensi a favore di ventuno colleghi che altrimenti farebbero lezione senza essere retribuiti. I 541 ricercatori dell’Università di Genova hanno presentato ieri una proposta di concreta solidarietà al Senato accademico e al consiglio di amministrazione dell’ateneo, riuniti per l’ultima seduta prima delle vacanze estive.




Il caso nasce dalla scomoda posizione in cui si trovano ventuno ricercatori con contratti a tempo determinato antecedenti la riforma Gelmini che ammette solo la presenza di ricercatori a tempo indeterminato e attribuisce loro compiti didattici retribuiti.



Le linee guida del rettore Giacomo Deferrari per il piano dell’offerta formativa del prossimo anno prevedono però che anche gli ante-Gelmini a tempo determinato possano tenere corsi e lezioni. Peccato che a bilancio per l’attività didattica dei ricercatori a tempo indeterminato ci siano 700.000 euro ma nulla sia previsto per quelli a tempo determinato.



Da qui la richiesta dell’assemblea dei ricercatori che venga estesa agli ante-Gelmini la remunerazione prevista per l’attività didattica dei ricercatori a tempo indeterminato. Come? Con la riduzione della remunerazione aggiuntiva dei ricercatori a tempo indeterminato che faranno più di 60 ore di didattica.



«Questo - spiegano - è il risultato condiviso di valutazioni di equità e di solidarietà rispetto a colleghi particolarmente privi di tutela». La decisione sarà presa a settembre.

lunedì 18 luglio 2011

La prossima bagarre: "Sindacati vs Politica" è già OGGI

Renzi critica i dipendenti di Palazzo Vecchio, "che timbrano alle 14 e già un quarto d'ora prima sono in coda col cappotto, pronti ad uscire". "Non si possono licenziare", chiede Il giornalista e Renzi afferma: ''Eh no, ci sono le tutele. Ecco: vuole sapere qual e' l'organizzazione piu' lontana dalla mia generazione? I sindacati", 
"Più di un iscritto su due è in pensione - accusa il sindaco - mentre noi, se va bene, ci andremo a 70 anni. E hanno giri d'affari miliardari".

"Dipendenti del Comune
peggio di Fantozzi"