La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

mercoledì 7 settembre 2011

FATTA LA MANOVRA STESO IL PARCHEGGIATORE

CONIO FRESCO DI GIORNATA

HANNO APERTO I DUECENTO TIR ARRIVATI IN NIGER, MA IL CARICO NON ERA IL TESORO DI GHEDDAFI ................DENTRO C'ERANO LE DISDETTE ALLE DELEGHE SINDACALI DI CISL E UIL.
UN GRAFFIO

domenica 4 settembre 2011


IN OMAGGIO ALL'ATTUALE AUTORITARISTICA SEGRETERIA SINDACALE PIEMONTESE CUI DOVREMO RINGRAZIARE PER L'ANNULLAMENTO DI UN INTERO COLLEGIO RSU CON I SUOI ATTI ILLEGGITTIMITI DI AVVICINAMENTO ALLA DIRIGENZA AZIENDALE PER POTER AVER LO SPAZIO DI MANOVRA.
LA LORO  PRIMA DIRIGENTE SINDACALE LI SMENTISCE E CONFERMA L'AUTOREVOLEZZA DEL VOTO DEI LAVORATORI QUALE ESPRESSIONE DEMOCRATICA DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA.
PECCATO CHE TALUNI SEDICENTI SINDACALSITI PROFITTANO DELLA POSSIBILITA' DI AZIONE LORO CONCESSA DAL RUOLO, ABUSANDO DI RSU E LAVORATORI.
LAVORATORI SUDDITI DEI SEGRETARI AUTORITARI CHE ADOTTANO SIMILI ABUSI  QUALE POLITICA DI GOVERNO DEI LORO ISCRITTI

MEDITATE GENTE MEDITATE




 

La povertà a portata di tutti!

INSORGE IL PD
«Le modifiche che la maggioranza apporta al testo dell'articolo 8 dimostrano in modo lampante che il Pd avesse ampiamente ragione a denunciare la portata devastante di questo articolo che è una vera e propria destrutturazione del diritto del lavoro, a partire dalla possibile cancellazione in un contratto aziendale dell' articolo 18 della Statuto dei lavoratori - una pura follia giuridica e politica -per arrivare alla messa in discussione di altri diritti fissati per Legge, Costituzione e convenzioni internazionali comprese». È la dichiarazione del senatore del Pd Achille Passoni, membro della Commissione Lavoro. Le modifiche apporta, dice Passoni «peggiorano il tema vergognoso della norma originaria, vale a dire la possibilità che 'tre amici al bar' si possano mettere d'accordo con l'imprenditore e stipulare un accordo aziendale, con contenuti devastanti per tutti i lavoratori, alla faccia della necessità di misurare con trasparenza chi rappresenta cosa». Per il democratico Giovanni Legnini, membro della commissione Bilancio, le modifiche all'articolo 8 apportate con gli emendamenti rappresentano «un passo avanti e due indietro»: «un passo in avanti perchè si recepisce l'accordo interconfederale del 28 giugno, due passi indietro perchè si introduce esplicitamente la possibilità di derogare a disposizioni di legge attraverso accordi territoriali e aziendali. Dicevano che non si toccava l'articolo 18 e invece è ora possibile e viene scritto espressamente».


http://www.unita.it/economia/manovra-passa-la-liberta-di-licenziare-1.328811

venerdì 2 settembre 2011

Torna il Primo Maggio e non solo Governo battuto!

Salve le feste del Primo Maggio, del 25 aprile e del 2 giugno ma non le feste patronali. È quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Lo riferisce Vincenzo Vita del Pd a margine dei lavori a Palazzo Madama. Le tre feste civili non saranno più accorpate alla domenica. L'emendamento era del Pd ed è stato accolto dal relatore.

Governo battuto: Forza Sud con opposizioni
Governo battuto in commissione Bilancio al Senato su un emendamento presentato da Forza Sud alla manovra bis. L'esecutivo aveva, infatti, espresso parere negativo alla proposta di modifica sui certificati dei debiti alle pubbliche amministrazioni. L'emendamento è stato approvato con il voto favorevole delle opposizioni e della stessa Forza Sud.

Salvi i mini enti e i piccoli istituti di cultura e ricerca
Tra gli istituti che rischiavano di essere soppressi l'Accademia della Crusca e quella dei Lincei: non saranno più soppressi i mini enti con meno di 70 dipendenti, così come i piccoli istituti di cultura e di ricerca. È quanto prevede un emendamento alla manovra bis approvato in commissione Bilancio al Senato. L'emendamento, presentato dal Partito democratico, è stato poi accolto dal relatore di maggioranza, Antonio Azzollini (Pdl).

Lavori sospesi, si riprende domani
Sospesi i lavori sulla manovra in commissione Bilancio del Senato. Nel corso del pomeriggio sono stati approvati una decina di emendamenti all'articolo 1 e aggiuntivi e il governo è stato battuto su una proposta di Forza del Sud sottoscritto e votato da tutte le opposizioni che impone alle pubbliche amministrazioni la certificazione dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese sul quale governo e relatore avevano espresso parere contrario. La Commissione si riunirà domani alle 9.30 per proseguire il voto sugli emendamenti dall'articolo 2 in poi. L'obiettivo è di chiudere entro la giornata ma si potrebbe slittare a domenica.
2 settembre 2011

giovedì 1 settembre 2011

Con le ferrovie ci sono stati problemi: adesso a che punto siamo?

.....................Con le ferrovie ci sono stati problemi: adesso a che punto siamo?
Dopo neanche un anno di lavoro, siamo riusciti a rinnovare il contratto con Trenitalia, appianare i debiti per la gestione degli anni precedenti e avviare un piano di rinnovamento del materiale rotabile che prevede un investimento entro il 2014 di 280 milioni di euro per il ricambio del 52% delle carrozze attualmente circolanti. Non solo, ma abbiamo rivisto completamente il sistema di penalità e premialità e abbiamo congelato gli aumenti tariffari, fissandoli ad un innalzamento della qualità del servizio che dovrà essere certificato dagli utenti stessi..............

https://www.facebook.com/notes/barbara-bonino/la-regione-piemonte-strategico-per-le-infrastrutture-tre-miliardi-di-investiment/10150384642387985 

Il familismo..............oggi è di moda!

........................http://www.iltempo.it/politica/2011/09/01/1282186-berlusconi_spiego_manovra.shtml

E poi cosa è successo? «Quella sera stessa ho ricevuto le telefonate dei segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, i quali hanno spiegato che si trattava di diritti acquisiti e di una norma a rischio di incostituzionalità. A quel punto, abbiamo fatto la cosa giusta accogliendo le loro osservazioni e l’abbiamo ritirata, senza alcun problema, perché non abbiamo timori di sorta sulla copertura della manovra»..................................

IL DISFORMISMO DEL SINDACATO ITALIANO , ad ognuno la sua!

La dimostrazione di chi per cosa.
Da ogni pulpito l'idea di chi fa meglio la lotta, sarebbe mica inopportuno che la lotta la si facesse dalla parte dei lavoratori?? Direte ma i sindacati fanno la lotta per i lavoratori, già ma quali?? Ognuno ha i suoi  e la lotta dei lavoratori cambia profilo e scivola in basso, tanto in basso da trasformare tutto in favori e clientele, dimentichi del carattere generale, protetti dall'alone di benaltrismo tanto caro a certe segreterie. Leggendo le dichiarazioni dei segretari maximum
 non occorre manco interpretare cosa dicono. E' palese la lotta di prepotente protagonismo che taluni hanno messo in campo quale strategia propagandistica sindacale. E' palese come non sia consolidata una strategia univoca e forte, nonostante i proclami di lotta, è palese l'attività di stampella ed alleanza per la sopravvivenza. Tutto da ridipingere tutto forse. Quello che vedi in questi giorni, somiglia più ad un libretto di disegni da colorare che ad un fronte sindacale rappresentativo del  lavoro dipendente.
Da qui ripartendo, bisogna ridisegnare innovando, il mondo del lavoro con spinte necessariamente protezionistiche verso i l futuro dei giovani. Come faremo a dare un futuro in questo paese ai giovani se chi oggi lavora dovrà rimanere a lavoro sine die??
Quasi stiamo creando la lotta tra la casta dei vecchi lavoratori contro la fazione frondista dei giovani disoccupati. Dobbiamo invertire la rotta, chiedendo che il lavoro flessibile costi molto di più del lavoro stabilizzato. Il maggior costo sia garanzia delle future pensioni, riformando il fronte del lavoro dipendente creando un nuovo FORTE patto generazionale  potrà essere garanzia di futuro per tutti.

ANGELETTI - “Ecco come si vince anche senza fare scioperi. Il Governo ha ascoltato le nostre ragioni e ha cancellato quell’assurda norma sulle pensioni”. Così il leader Uil, Luigi Angeletti. “Le nostre pressioni e le nostre argomentazioni hanno avuto buon gioco.
Siamo riusciti a convincere senza costringere i lavoratori a perdere soldi con astensioni dal lavoro di dubbia efficacia. Ora la nostra mobilitazione prosegue - aggiunge Angeletti - a partire dal presidio di domani davanti al Senato, per ottenere ulteriori miglioramenti della manovra”.
BONANNI: "IL GOVERNO CI HA ASCOLTATO" -  “Le pensioni non si toccano. Il Governo ha accolto la nostra richiesta di stralciare la norma che avrebbe causato un danno al personale che aveva riscattato la laurea ed il servizio militare. Ci attendiamo ora ulteriori modifiche alla manovra nel segno dell’equita’, della giustizia sociale e del taglio ai costi della politica”. Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni aprendo i lavori del Comitato Esecutivo della Cisl in corso a Roma.
“Mi dispiace per la Camusso e per la Cgil  - ha aggiunto Bonanni -, con lo stralcio delle norme sulle pensioni ottenuto grazie alla pressione in queste ore di Cisl e Uil, vede scomparire l`assist per fare uno sciopero generale, peraltro già discutibile e dannoso in questo momento per la situazione economica del paese”.

CAMUSSO -  “Nessuno pensi di fare il grillo parlante e dire che non ci sono piu’ le ragioni dello sciopero”. Cosi’ Susanna Camusso, segretario Generale della Cgil, conferma lo sciopero generale indetto per il 6 settembre, durante il suo intervento all’Attivo del sindacato torinese a Torino.
“Le ragioni dello sciopero c’erano gia’ prima della norma sulle pensioni - spiega Camusso - e l’iniquita’ della manovra rimane. “Fossi in Cisl e Uil aspetterei a cantare vittoria e attenderei i provvedimenti successivi”. Comunque secondo Camusso “se verra’ confermato che il Governo ha ritirato questo provvedimento - conclude - questo passo e’ figlio della mobilitazione della Cgil”.




mercoledì 24 agosto 2011

Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.

E' la verità, in rete ci trovi di tutto, anche un po' di coraggio!
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto
a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio" disse. Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi.
La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!

domenica 21 agosto 2011

IL DISFORMISMO DEL SINDACATO ITALIANO

ORMAI LA BRECCIA E' STATA APERTA. LA NON CONGRUITA' UNITARIA LASCIA CAMPO LIBERO ALL' ANTI DEMOCRAZIA. VA BENE L'INNOVAZIONE PROTETTIVA DELLA SOCIETA', MA.........................UN NUOVO PATTO GENERAZIONALE DA RICREARE A GARANZIA DEL FUTURO DEI GIOVANI................A QUANDO????????



Cari amici di Cisl e Uil,
usiamo una forma inusuale, ma sicuramente la situazione non è ordinaria, per porvi pubblicamente qualche domanda, per ritrovare qualche coerenza nelle scelte del sindacato confederale in una fase così difficile.
La situazione che stiamo attraversando, è molto grave, la crisi mondiale spiega solo in parte il nostro Paese, che è in forte declino ed ha alle spalle tre anni, persi dal Governo a negare la crisi.
Il giudizio sulla negazione della crisi ed i provvedimenti sbagliati, l’ossessione del Governo per la rottura dell’unità sindacale, ci hanno visto divisi in questi anni, in particolare, per l’operato del Governo sulle questioni del lavoro.
Infatti, fin dalla terz’ultima manovra all’idea di difendere nelle pubbliche amministrazioni il potere contrattuale, quanto meno sulle problematiche organizzative e sulle condizioni di lavoro, si è da parte vostra preferito sostenere la legge 150 e la conseguente negazione della contrattazione.
Ma fingiamo per un attimo che tutto ciò sia il passato, ora siamo di fronte ad una terza manovra, con caratteri di iniquità che pensavamo inarrivabili.
E’ evidente, dai commenti degli ultimi giorni, che i giudizi sono - se possibile - ancora più distanti, leggiamo che avremmo dovuto aprire una discussione cauta, diplomatica….. Vorremmo dirvi, che discussioni ne abbiamo fatte molte, sempre proposte da noi, ma efficacia ne abbiamo vista poca.
Soprattutto, vorremmo sottolineare che siamo per le discussioni esplicite e trasparenti, che comunque sono meglio degli incontri “clandestini e secretati” che contraddicono quanto si fa “insieme” ed in “pubblico”.
Siamo alla ricerca di risposte, e ci scusiamo se utilizziamo un’intervista del Segretario Bonanni, il 12 agosto sul Corriere della Sera veniva dichiarato: “siamo sempre stati contrari ad ogni ingerenza del legislatore. Quelle norme hanno funzionato proprio grazie all’accordo tra le parti sociali. Se si ritiene che il mercato del lavoro debba essere ancora più regolato, la soluzione va ancora una volta ricercata tra noi. Con questo bipolarismo c’è il rischio che tutto diventi la tela di Penelope oggi il centro destra fa così, domani arrivano gli altri e cambiano…….e lo stesso discorso vale per qualsiasi eventuale, insensata modifica dell’art. 18”.
Possiamo chiedervi cosa è cambiato il 13 agosto alla presentazione della manovra?
L’art. 8 della manovra non è un attacco alla autonomia delle parti?
Non è un tentativo di cancellare, perché cambia la gerarchia delle fonti, l’intesa del 28 giugno con Confindustria?
Non è forse chiaro che trasformare l’art. 18 in materia contrattabile di non meglio identificate “rappresentanze sindacali operanti in azienda”, mina l’efficacia dell’articolo stesso?
Non è forse evidente che una norma che non si basa sulla rappresentanza, e affida poteri su tutte le materie fuori dai contratti, è la proliferazione di qualunque forma di sindacalismo ed un attacco esplicito al sindacato confederale?
Ed ancora, da quando una legge può rendere vigente retroattivamente un accordo sindacale separato e che prevede l’esclusione di una grande organizzazione sindacale?
Non eravate voi che respingevate l’ipotesi che fosse la legge a definire il solo voto dei lavoratori perché lesivo della funzione delle associazioni sindacali?
Abbiamo più volte discusso della necessità che sui costi della politica non si finisse nel qualunquismo e nella riduzione degli spazi di partecipazione, non possiamo dire che la manovra da invece una risposta demagogica perché taglia, senza neanche indicare i risparmi, Comuni e Province senza nessun criterio? Inoltre, si scaricherà sui cittadini (a reddito da lavoro dipendente e pensione) perché non agisce sull’efficacia, ma anticipa il federalismo fiscale a compensazione dei tagli agli enti locali previsti nella manovre.
Altre domande ci vengono sull’accanimento sulle municipalizzate, sull’aggressione agli enti locali mentre nulla si dice sulle consulenze dei ministeri e sulle nomine politiche in sanità.
Forse, nel frattempo, si fa strada l’idea dello stato minimo?
Potremmo parlare di collocamento obbligatorio e dei reparti confino per i disabili?
Abbiamo visto che sui lavoratori pubblici ci sono punti di sintonia, ma come portiamo avanti queste rivendicazioni?
Come si fa a dire che i deboli sono risparmiati dalla manovra quando i tagli saranno tutti sui servizi?
Certo ci vuole una vera riforma degli assetti istituzionali, si può fare una proposta comune e decidere di sostenerla?
Delega assistenza e fisco, sappiamo, che è costruita per far cassa e non per abbassare la pressione fiscale? Possiamo ricostruire una piattaforma sul tema?
Le fasi di divisioni sono difficili per tutti, bisogna governarle perché non si traducano in comportamenti inaccettabili e lesivi del dovuto rispetto reciproco, rispetto alle persone e alle organizzazioni. Pluralismo e democrazia richiedono innanzitutto rispetto, e la Cgil farà di tutto perché non venga meno, ma vorremmo suggerirvi che se la Cgil, in assenza di scelte unitarie, prende una decisione così seria come lo sciopero generale, lo fa perché guarda al Paese, ai lavoratori, ai pensionati.
Non siamo abituati a guardare dal buco della serratura in casa di altri, ci aspettiamo lo stesso rispetto.
Scusandoci per la schematicità, vorremmo ribadire che lo scopo di questa riflessione e di queste domande è l’incrollabile volontà di costruire una proposta ed un’iniziativa comune.
                                                                                                                                                                                                                                               Segreteria Cgil