La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

sabato 1 gennaio 2011

Poco sindacale

Questo l'ho scritto per L'altra Sardegna, il mensile della CGIL sarda.

Lo confesso proprio qui, come un punto di partenza: sono stata una lavoratrice precaria troppo a lungo per aver maturato con il sindacato un rapporto di reale fiducia. Gli organi tradizionali di rappresentanza non avevano cittadinanza nelle terre del lavoro invisibile dove camminavamo io e i miei colleghi: erano inesistenti laddove si perpetravano le vessazioni e ci apparivano troppo rigidi nelle strutture e nei metodi per potersi adattare al nostro pericolante equilibrio contrattuale. Noi, che stentavamo persino a confessarci l’un l’altro quanto quel modo di lavorare ci precarizzasse le scelte e i sogni, non avremmo mai concepito per noi stessi una rappresentanza sindacale: sarebbe equivalso a dire che qualcosa non andava, e la negazione del dissenso era parte non scritta del nostro contratto. Del resto, lamentarsi delle condizioni di lavoro nella provincia sarda con i più alti tassi di disoccupazione dell’isola sarebbe sembrato a tutti di cattivo gusto, a prescindere da quanto ci pagassero o ci vessassero, e quindi tacevamo. Al massimo ci licenziavamo, ma senza dire mai il vero motivo. Ognuno di noi aveva la percezione chiara della propria solitudine davanti alla difficoltà, ed era convinto che l’unica mano su cui poteva contare stesse attaccata all’estremità del proprio braccio. Fu una scuola formidabile per apprendere una volta per tutte che l’organizzazione di meccaniche individualiste produce - in maniera automatica e in tempi sorprendente brevi - una generazione di individui che si concepiscono come unica misura di sé stessi. È sufficiente frantumare i fronti, generare interessi diversi in categorie omogenee, per fare in modo che ogni movimento del sistema produttivo induca le persone a concentrare le forze solo sulla propria sopravvivenza. Una volta normalizzati e resi organici anche gli spazi tradizionali di organizzazione del contrasto, prime tra tutti le forze sindacali, chi si sentirebbe abbastanza eroe da affrontare i mulini a vento? Ed è di eroi che abbiamo bisogno per ottenere quello che avevamo già? Basterebbe essere solidali, ma è raro che nascano solidarietà in mondi come quello in cui stiamo vivendo, che è precario non più solo per i precari; il contratto individuale genera individualisti, persone incapaci di pensare al plurale anche quando sono in gioco beni collettivi, e questo individualismo si allarga ben oltre il contesto strettamente professionale. Noi, privi di una memoria storica sulle lotte sindacali, non avevamo gli strumenti per capire che il call center, con le sue postazioni a isola dove lavorare contemporaneamente non ha mai voluto dire lavorare insieme, era la metafora del nostro modo di stare al mondo: non talenti unici, come volevano farci credere nelle sezioni di formazione motivazionale, ma semplicemente, tragicamente soli. I nuovi contratti hanno generato una mutazione antropologica che prescinde dal lavoro in sé, perché hanno intaccato, prima ancora che i diritti, i livelli di coscienza dei nuovi lavoratori. Per consentire la scomparsa dei diritti di alcuni c’è voluto l’assenso muto di tutta una generazione di lavoratori garantiti, e da più parti è sorto il dubbio che il sindacato davanti a queste dinamiche abbia buttato a mare la sua parte più socialmente conflittuale per salvare sé stesso come organizzazione. L’accordo di Pomigliano ha confermato che questo pensiero non era solo un sospetto, e oggi il timore è che la diga, crepata nella sua colonna portante, ceda rovinosamente lasciandosi a valle molti più sommersi che salvati.
Eppure qualcosa da salvare c’è: la mia generazione non ha ancora rinunciato del tutto a cercare interlocutori, a immaginare sostegno nei padri e nei fratelli maggiori, a sognare di poter nuovamente pronunciare la parola “noi” senza sentirci dentro l’eco vuota della retorica. La partita è aperta finché il sindacato sceglie di restare nella storia di questo paese senza scorciatoie né calcoli di piccolo cabotaggio. Ogni volta che farà gesti coraggiosi troverà al suo fianco anche i nuovi lavoratori, quelli meno garantiti. Ma dovrà essere capace di insegnare loro ancora una volta che gli unici diritti che abbiamo sono quelli che siamo in grado di difendere.

venerdì 24 dicembre 2010

Notizie su CFL vai in fondo al blog e scarica il modello di domanda



Nella serata di ieri si è svolto il programmato incontro con FS sul tema della regolarizzazione dei CFL in conseguenza della nota sentenza a sezioni riunite della Cassazione.
Come si ricorderà la sentenza, modificando precedenti orientamenti giurisprudenziali, ha definitivamente riconosciuto che i periodi svolti in CFL, se seguiti dalla conferma del rapporto di lavoro, danno titolo al riconoscimento a tutti gli effetti del periodo trascorso con il precedente contratto di lavoro.
FS, per evitare il rinnovarsi di un contenzioso sproporzionato, si era impegnata a risolvere la questione nei confronti degli aventi titolo. Rileviamo che nel corso della riunione di ieri FS ha parzialmente modificato la propria posizione sia in ordine alla procedura adottata sia nel merito del contenzioso.

Riepilogando la situazione è la seguente.

FS non agirà d'ufficio ma chiede che siano gli interessati a presentare domanda di regolarizzazione. Sarà utile che tutti gli interessati producano tale istanza esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, in quanto l'azienda solleva obiezioni rispetto alla registrazione del protocollo presso le segreterie amministrative.
Chi avesse in corso il contenzioso in sede giudiziale deve rapportarsi con il proprio legale perché solo attraverso questi l'azienda accederà alla successiva fase conciliativa.
Per gli altri domandanti, FS procederà a rilevare il diritto e al ricalcolo delle spettanze e a proporlo in forma transattiva in sede sindacale.
L'azienda opererà solo per il riconoscimento degli scatti di anzianità e non anche della ricostruzione economica del rapporto di lavoro (automatismi, avanzamenti). A tal proposito FS ci comunica e conferma che eccepirà sempre i termini della prescrizione quinquennale per cui, chi fa oggi la domanda per la prima volta vedrà conteggiarsi l'arretrato per i precedenti cinque anni, mentre chi avesse già in passato interrotto la prescrizione potrà riconoscere il periodo pregresso documentando e provando il proprio diritto.
Per l'azienda sono esclusi anche i lavoratori che hanno sottoscritto accordi transattivi con la clausola della risoluzione di ogni altro contenzioso e quei ricorrenti che hanno ottenuto una sentenza passata in giudicato.

Le soluzioni illustrate non ci hanno soddisfatto.
Abbiamo chiesto che:
a. i termini di una eventuale prescrizione debbano agire a partire dalla sentenza della Cassazione in quanto questa ha rappresentato un effettivo cambio di giurisprudenza tale da determinare una rilettura di tutto il contenzioso;
b. la prescrizione non è affatto automatica e, per la particolare condizione che si è determinata (contenzioso ultra ventennale), questa potrebbe non essere eccepita;
c. recupero di tutte le posizioni di quei lavoratori che, loro malgrado, hanno sottoscritto clausole transattive sostanzialmente come patti leonini (ad esempio transazioni per funzioni superiori svolte).
Le risposte aziendali sono state tutte negative.

Per quanto sopra è necessario che gli interessati presentino la domanda di riconoscimento alla propria azienda.
Altri sviluppi, non ultimo quello relativo alla contestazione della prescrizione e del diritto alla ricostruzione economica dovranno essere valutate dai legali.

 al fondo del blog  lo schema di domanda da inoltrare.
Saluti.
giulio

mercoledì 22 dicembre 2010

NewsLetter n°4 : Presenziamento saletta rsu 20/12/2010

 
NewsLetter n°4 : Presenziamento saletta rsu
20/12/2010
 
Anche questa settimana le segnalazioni inviateci serviranno a tenere informato il Bordo sulle ultime novità.
 
Ringrazio vivamente la collaborazione di tutti, ma principalmente chi ha creduto nella formazione di un gruppo di lavoro UILT Bordo.
Come dimostrato fin'ora cercheremo, anche col nuovo anno, ad affrontare i problemi del nostro lavoro con professionalità, puntualizzando maggiormente gli aspetti legati al nostro compartimento Piemonte. Un esempio sono stati gli argomenti trattati nel 2010: parcheggio, mensa, soldi falsi, colonna da cst sulla Bologna, vandalismo a bordo, CFL, IVU, ...
 
Ricordo a tutti che dalla prossima edizione del nuovo Notiziario Bordo Piemonte sarà divulgato gratuitamente agli iscritti UILT. Chi volesse continuare a ricevere le future edizioni, fin'ora potrà richiederlo semplicemente al mio indirizzo email.
 

  • TMR : TURNO
Il 23 dicembre cambia nuovamente il turno, ma segnaliamo che le modifiche riguardano principalmente alcune prove freno ai treni.
 
  • ISR Torino PN : colonna 87/88
La novità del turno di Torino riguarda due treni sulla linea Milano PG - Alessandria. L'abilitazione alla linea è stata oggetto di discussione nell'ultima scuola professionale organizzata. Segnaliamo solo alcuni aspetti:
- In distribuzione si ritirano i biglietti per la metro di Milano, per spostarsi dalla stazione centrale a PG (linea M2 verde).
- La sosta per il pasto serale è previsto a Milano PG, fruibile presso il locale convenzionato con smart-card "Woodstock". Si esce dalla stazione su una piazza, prendere la via grande di fronte, ancora 30mt il locale è sulla destra. Non ha un menu fisso, ma ciò che si prende si defalca dal valore della strisciata.
- BFC e tecniche arrivano con il materiale in arrivo, mentre le prescrizioni di movimento si ritirano dal DM.
- Ad Alessandria si alloggia all'hotel "Londra" fronte stazione.
NB: A Milano PG c'è una saletta riserve accessibile con una chiave custodita dal DM.
 
  • Contratti Formazione Lavoro
A distanza di 3mesi dalla lettera della Direzione che prometteva l'esame della posizione di anzianità per gli assunti CFL, non abbiamo più ricevuto novità. L'avvocato della sede UILT, quindi,  ha deciso di inoltrare le pratiche di ricorso per il riconoscimento dei due anni di anzianità. Tutti gli iscritti che hanno già compilato la modulistica saranno contattati dalla sede legale per l'incontro con la Direzione. Chiunque voglia attivarsi per il ricorso, può contattare direttamente la sede UILT o il Grupo Tecnico UILT Bordo Torino.
 
  • AUGURI
Lunedi 20 abbiamo festeggiato nella saletta rsu di Torino l'arrivo del Natale con spumante, panettone e la distribuzione delle agende e gadget agli iscritti. A chi non è riuscito a passare, il Gruppo Tecnico UILT Bordo e la Segreteria UILT Augura a turri Buone Feste, un Felice Natale ed un buon inizio 2011!!
 
CT Filaseta Mauro

CCNL Mobilità - INCONTRO con il Ministro

lunedì 20 dicembre 2010

DPR Piemonte Accesso al fondo del personale verbale del 16 dicembre

venerdì 17 dicembre 2010

Le RSU ed I DIRIGENTI di UILTrasporti Piemonte
AUGURANO  A  VOI  TUTTI   BUONE   FESTE
ED  UN  FELICE  2011