La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

sabato 20 agosto 2011

La Camusso, e quella pistola carica per B.



Giorni fa, mentre ero ai giochi nel parco di piazza Vittorio con mio figlio, avevo ricevuto la telefonata di una signora iraconda: “Sono Susanna Camusso!“. Avevo appena fatto in tempo a rispondere “Buongiorno”, che lei mi aveva investito come un fiume in piena: “Quand’é che lei la finisce di scrivere falsità su di me?”.

Avevo in realtà scritto due articoli sul cosiddetto “accordo del 28 giugno” che, per uscire dalle solite fumisterie del sindacalese, e per renderne più comprensibile il senso, ho ribattezzato “porcellum sindacale“. Aveva ragione ad arrabbiarsi con me, la Camusso. In base a quel patto, infatti, in una fabbrica basta mettere insieme il cinquanta per cento dei delegati sindacali per non dover sottoporre.............

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/19/la-camusso-e-quella-pistola-carica-per-b/152376/



ITALIA FUTURA, la ricetta Montezemolo

Terzo «pacchetto», le pensioni. Vanno abolite (con un pizzico di gradualità, attraverso un sistema di quote) le pensioni di anzianità, tranne che per i lavori usuranti. Equiparazione da subito, nel giro di dieci anni, dell’età pensionabile delle donne a quella degli uomini. Anticipare al 2016 l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni. Parte dei risparmi devono essere usati per asili nido, per sostenere con «prestiti contributivi» le pensioni dei precari, e per finanziare l’assistenza alla disoccupazione. Sì, perché si propone di andare al «contratto unico» di lavoro: tutti assunti a tempo indeterminato, ma tutti licenziabili per ragioni economiche od organizzative. Chi perde il posto avrà un’indennità.

domenica 14 agosto 2011

Bene passiamo a goderci le NON Festività! Primo maggio mai più

Bene passiamo a goderci le NON Festività!

La parata militare per la festa della Repubblica in momenti di Austerity va ELIMINATA, non abbiamo bisogno di mostrare i muscoli. Che dire poi dell'abolizione dellla festa dei lavoratori?? Ottimo!! Un giorno in più a lavoro per contribuire alla crescita, ma possiamo allora ricordare il sacrificio di chi con la perdita della vita ha sancito la NECESSITA' di REGOLE. Altro che abbattimento totale della Legge 300. Sogno confessato di msr Sacconi & C.
I faraoni eressero le piramidi per il loro ricordo perpetuo, si ma con il lavoro degli schiavi. Sarà che Sacconi ha in pectore di fregiarsi del titolo "T rem Sette il grande" Re del gioco delle tre carte, faraone dell'italietta sconfitta!!
L'attacco determinato tra le pieghe di questa manovrina verso il lavoro dipendente altro non è che dare una mano agli amichetti che con il consenso dei soliti furbetti faccian fuori coloro che NON si assoggettano a logiche di profitto del padrone, ma hanno a cuore famiglia, lavoro ed onestà e non facilmente derogano a sacrificare la famiglia per logiche di innalzamento delle produzioni a livelli di stress anomalo.

Mancano i soldi, ma le spese militari aumentano

Una manovra che gronda sangue. innanzitutto quello delle vittime delle guerre,  non più tardi di quindici giorni fa il governo ha votato il rifinanziamento delle missioni miltari all'estero. La mia natura, la mia cosenza con cui faccio i conti tutti i giorni, ravvisa l'importanza di talune esportazionei di uomini e mezzi, se ciò serve a dare sereniytà ai popoli costretti da guerre più o meno celate dal Peace keeping. Ma mentree eroghiamo ulteriori centinaia di migliaia di euro in quella direzione, il governo con la manobìvrina di taglio poltroncine, maschera l'iniqua manovra che vedrà sparire di colpo tuta una serie di servizi dedicati ai più deboli. Si annuncia una sconparsa di servizi sanitari inferiori, aumento di rette per asili nido e scuole dell'infanzia, i tagli orizzontali diffusi sui comuni ciò produrranno. Bellissimo inoltre il colpo della BIENNALE tutta italiota. Lavori oltre QUARANTA ANNI della tua vita e sei già fortunato se appartieni a quella stringatissima classe ( il futuro ce li farà vedere sui libri di storia come una casta eliminata) che la pensione l'ha maturata, bellissimo il colpo di vedersi allontanato il TUO TFR i tuoi risparmi per la pensione, per uso e consumo al pagamento del debito pubblico che questa classe politica ha costruito mese per mese, dando al popolo la notizia di essere tutti benestanti in Italia. Sarà, ma i dubbi mi tormentano, ma com'è che non ce la si fa a raggiugere la fine del mese, ma com'è che il futuro pensionistico dei nostri giovani "oggi" nel 2051 sarà sotto la soglia di povertà, quella linea che già oggi li dipinge come poveri, ah già non saranno pensionati nel 2050, ma nel 2060 forse, così nel 2050 non avremo pensionati da meno molto meno di mille euro mese, li abbiamo rinviati al prossimo decennio. Come faranno a costituire con serenità e sufficente benessere la loro famiglia?? Altro piccolo mondo attacato virulentemente da questa manovra e sottaciuto dallo stato della chiesa cattolica, ma che mondo globalizzato. Si sulle vessazioni. A forza di credere che l'individuo forte debba primeggiare sulla società costituita, credo arriveremo a considerare superfluo persino il bambino venuto al mondo circobdato da odio, egoismo ed arroganza. Come chi gli insegnerà i principi del vivere civile? Chi darà lui la possibilità di conoscere cosa sia l'empatia, i diritti umani e quelli civili. Poca roba proprio poca. Intanto i tagli ai parlamentari, il taglio delle spese militari, non sono di questo paese.

giovedì 11 agosto 2011

noam-chomsky/

Un noto studioso di linguistica come Noam Chomsky ha stilato una lista di 10 regole, che vengono utilizzate per drogare le menti, ammaliandole, confondendo in loro ogni percezione, rimescolando realtà e fantasia, evidenza e costruzione illusoria. Ecco quali sono:


1-La strategia della distrazione
L‚Äôelemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l‚Äôattenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d‚Äôinteressarsi alle conoscenze essenziali, nell‚Äôarea della scienza, l‚Äôeconomia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. ‚ÄúMantenere l‚ÄôAttenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo ‚ÄúArmi silenziose per guerre tranquille‚Äù).
2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato ‚Äúproblema- reazione- soluzione‚Äù. Si crea un problema, una ‚Äúsituazione‚Äù prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3- La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E‚Äô in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
4- La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come ‚Äúdolorosa e necessaria‚Äù, ottenendo l‚Äôaccettazione pubblica, nel momento, per un‚Äôapplicazione futura. E‚Äô più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che ‚Äútutto andrà meglio domani‚Äù e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all‚Äôidea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? ‚ÄúSe qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere ‚ÄúArmi silenziosi per guerre tranquille‚Äù).
6- Usare l‚Äôaspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d‚Äôaccesso all‚Äôinconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti‚Ķ.
7- Mantenere il pubblico nell‚Äôignoranza e nella mediocrità
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. ‚ÄúLa qualità dell‚Äôeducazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell‚Äôignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.
8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…
9- Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all‚Äôindividuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l‚Äôindividuo si auto svaluta e s‚Äôincolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l‚Äôinibizione della sua azione. E senza azione non c‚Äôè rivoluzione!
10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il ‚Äúsistema‚Äù ha goduto di una conoscenza avanzata dell‚Äôessere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l‚Äôindividuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

domenica 31 luglio 2011

Arenaways al capolinea "I libri in Tribunale"

Tre soci lasciano,
l'azienda verso il fallimento

ALESSANDRO MONDO  La Stampa
torino
Questa, almeno per ora, non è una storia a lieto fine. È la storia, rovesciata, di Golia che prevale o sembra prevalere sul piccolo Davide. La cautela è d’obbligo, visto che «Arenaways», prima compagnia ferroviaria italiana a entrare in rotta di collisione con le logiche e gli interessi di un mercato liberalizzato solo sulla carta, ha dimostrato più volte la sua capacità di resistere anche se confinata in un angolo del ring.........................

sabato 30 luglio 2011

La ripresa delle trattative sul CCNL Mobilità


COMUNICATO STAMPA
dichiarazioni del Segretario Generale Luigi Simeone


Nel recente incontro col sindacato, il Gruppo FS per bocca del suo A.D., a proposito di Piano Industriale, ha gettato la maschera.

Dimenticando il ruolo del lavoro, in termini di aumento di produttività, di miglioramento dell’efficienza del Sistema FS e dei bilanci, ha concentrato tutto il progetto su un avvertimento: mancano 115 milioni di euro e se qualcuno non li pagherà, ci sarà abbandono del Sud, abbandono del traffico sulle direttrici Adriatica e Tirrenica, abbandono del merci, razionalizzazione del trasporto regionale.

Questa volta aggiunge, che si procederà anche con licenziamenti di quei lavoratori che sono gli artefici delle vere performance del Gruppo e del suo bilancio.

In questo quadro il Governo deve necessariamente intervenire per far cessare comportamenti strumentali e arroganti con cui le FS sabotano la possibilità di chiudere il contratto di lavoro fermo da 3 anni, ostaggio dei veti incrociati delle Associazioni Datoriali e delle nuove sorprendenti affermazioni dell’A.D. Ing. Moretti, che si è superato sostenendo incomprensibili teorie di “tariffe sindacali” e di sfruttamento del lavoro.

E’ strano e singolare che proprio quelle regole così aggettivate con sillogismi di dubbio gusto, siano le stesse che impropriamente, quantunque denunciate, vengono richieste anche se sostanzialmente inutili e inapplicabili nel composito mondo del Gruppo FS.

Finalmente è chiaro l’obiettivo di FS, sarà ancora più esplicita l’azione del sindacato. Anziché rifiutare il tavolo di trattativa come stanno facendo FS-AGENS-CONDINDUSTRIA, li aspettiamo per misurarci su regole, tutele, salario, produttività, difesa delle aziende, pronti a scambiare significative quote di salario con impianti veri di patti di produttività, probabilmente sconosciuti al sistema delle Relazioni Industriali del Gruppo FS.

Roma, 29 luglio 2011

venerdì 29 luglio 2011

Il fatto quotidiano ci racconta

Strategie da Camusso:
il voto invisibile
Domanda: come fa una importante organizzazione sindacale che consulta i lavoratori su un accordo impopolare ad occultare un risultato (prevedibilmente) sgradito? Risposta: con un referendum secretato. Ovvero disegnando un omissis, come nei documenti dei servizi segreti. Non ci credete? Per ulteriori precisazioni chiedere all’ideatrice di questo ennesimo paradosso del burocratese sindacale, Susanna Camusso.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/strategie-da-camusso-il-voto-invisibile/147808/#.TjBpqAAFqN4.facebook